Con la diagnosi della patologia e con il decorso della stessa è frequente nei familari l’acuirsi di sentimenti di colpa. Le persone pensano di non fare abbastanza o di sbagliare e si autoaccusano di alcuni comportamenti del paziente. Non sempre possiamo prenderci cura del malato come vorremmo, o come pensiamo debba essere fatto e questo ci fa sentire in difetto. In altri momenti si può "perde la pazienza" e si risponde male alzando la voce. Una parola inopportuna o una reazione inappropriata sono parte di ogni relazione umana e non pregiudicano in alcun modo la bontà e l’intensità del nostro affetto.
Il senso di colpa è un sentimento che può dipendere da una mancanza di conoscenza della patologia, ma può anche avere origine a causa del rapporto che si è creato in precedenza con quella persona. E’ importante, comunque ricordare che la malattia non può essere in alcun modo causata dalle nostre reazioni con il malato.
RICERCA SCIENTIFICA
Studi scientifici sulla demenza, sui rapporti tra paziente e famiglia, paziente e caregiver in generale mostrano la malattia...