La cosa fondamentale è conoscere e capire la patologia della persona cara, qualunque essa sia. Questo permetterà di riuscire a
trovare strategie comportamentali per gestire situazioni che creano un alto livello di stress. Coloro che, ad esempio, entrano in
relazione con il malato attraverso modalità simili a quelle utilizzate prima della malattia, sono meno capaci di espletare i compiti
assistenziali rispetto a coloro che sono in grado di modificare i propri comportamenti in relazione al decorso della patologia
(Chelsea et all., 1994).
Tutto questo è possibile, però, solo attraverso un supporto psicologico e di esperti delle diverse patologie.
E' opportuno non isolarsi dagli altri e non ritenere di essere i soli a sapere come gestire la situazione che si sta vivendo. Molte volte altre persone possono darci una lettura diversa, alternativa, di quanto sta succedendo. Idee, pensieri e comportamenti possono diventare più efficaci e positivi se arricchiti da altri punti di vista. Questo è particolarmente vero se ci confrontiamo con esperti del settore o persone che vivono la stessa situazione. In questo caso, i gruppi di supporto formati da familiari sono utili per avere nuove idee.
RICERCA SCIENTIFICA
Studi scientifici sulla demenza, sui rapporti tra paziente e famiglia, paziente e caregiver in generale mostrano la malattia...