L'autismo è una delle patologie psichiatriche dell'infanzia più gravi. Tra i sintomi distintivi vi è uno sviluppo comunicativo e sociale gravemente deficitario. I genitori di bambini con autismo spesso iniziano a rendersi conto che il proprio figlio ha problemi per il mancato o ritardato sviluppo del linguaggio; ma il deficit comunicativo si manifesta in tutte le fasi del suo sviluppo, anche nella fase prelinguistica.
Il primo aspetto dello sviluppo comunicativo sui i bambini e che presentano difficoltà riguarda l' attenzione triadica (bambino-adulto-oggetto/evento) e l'attenzione condivisa. I bambini con autismo guardano il partner quando sono impegnati in uno scambio diadico, come nel fare il solletico, quando si lanciano una palla e comprendono la direzione dello sguardo dell'adulto. Tuttavia, essi non sono in grado di usare l'attenzione condivisa, ovvero non alternano lo sguardo tra il partner e l'oggetto, se non in situazioni in cui richiedono l'aiuto dell'adulto per ottenere un oggetto o un' azione. Inoltre essi non guardano il volto dell'adulto per capire come comportarsi in situazioni ambigue. I bambini con autismo quindi sono capaci di usare lo sguardo nell'interazione con l'altro, ma manca loro la capacità di usare lo sguardo per condividere con l'altro l'attenzione su un evento esterno. I bambini con autismo raggiungono un certo livello di produzione gestuale, la quale tuttavia appare caratterizzata prevalentemente da azioni ritualizzate e da gesti strumentali. Esempi dei primi sono il prendere la mano dell'adulto e porla sull'oggetto desiderato senza contatto visivo, e sequenze in cui il bambino stabilisce il contatto visivo con l'insegnante, le dà l'oggetto che desidera attivare e aspetta la sua risposta. Tra i gesti distali esibiti dai bambini con autismo si osserva l'indicare ma viene usato quasi esclusivamente con intenzione richiestiva Tuttavia, rispetto ai bambini con sviluppo tipico, i gesti referenziali (come "ciao", "no", "battere le mani") vengono prodotti raramente e sono limitati nella varietà.
Le caratteristiche della comunicazione gestuale del bambino con autismo confermano come le difficoltà delle persone con autismo nell'uso dell'indicare dichiarativo derivano esclusivamente dalla speciale natura dell'esperienza socio-cognitiva di condividere l'attenzione e l'interesse con un'altra persona. In particolare, la comunicazione dichiarativa si basa su capacità complesse che implicano il riconoscimento da parte del piccolo degli stati interni dell'interlocutore e la comprensione dell'altro come soggetto psicologica con il quale si possono condividere le proprie esperienze. Come nello sviluppo tipico, anche nell'autismo esiste una stretta relazione tra comunicazione non verbale e acquisizione del linguaggio.
LO SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE PRIMA DEL LINGUAGGIO.
Comunicare senza parole:
Sorriso sociale
Suoni, vocalizzi e lallazioni
Gesti comunicativi
Comunicazione non verbale nello sviluppo atipico:
Deficit comunicativo nel bambino autistico
Sviluppo comunicativo nel bambino con sindrome di Down