Nelle prime due-tre settimane di vita il lattante produce soltanto suoni di natura vegetativa (ruttini, sbadigli...) e suoni strettamente legati al pianto.
Tra i 2 e i 3 mesi compaiono nuovi suoni (strilli, gorgoglii, suoni vocalici) che il neonato ha scoperto per caso e comincia a giocare in modo sistematico con questi suoni. Appaiono a questo punto anche le prime imitazioni vocaliche (vocalizzi NdR), che coinvolgono di solito il bambino e il genitore: imitando i suoni prodotti dal piccolo ci si può impegnare con lui/lei in uno scambio che comprende fino a quindici turni vocalici!!
Verso i 6-7 mesi compare la lallazione canonica: il bambino è in grado di produrre sequenze consonante-vocale (CV, CVCV) con le stesse caratteristiche delle sillabe (ad es. da, ma) oppure anche in modalità reduplicata (per es. dada).
Verso i 10-12 mesi la maggior parte dei bambini produce strutture sillabiche complesse e lunghe che caratterizzano la cosiddetta lallazione variata (per es. dadu). Sempre a questa età compaiono i primi suoni simili a parole o proto-parole che, pur avendo una forma fonetica identica, assumono un significato specifico quando vengono utilizzate consistentemente in determinati contesti (ad es. il suono nanà prodotto in una situazione di richiesta). In genere, nei bambini che imparano l'italiano come lingua madre, la forma delle proto-parole e CV x 2 (come tata o papa). Ben presto il bambino impara ad imitare, pur con errori, qualsiasi parola di due o più sillabe.
Anche se è possibile identificare un corso di sviluppo normale nell'acquisizione della lallazione che è il risultato della facilità di articolazione e della salienza percettiva dei suoni, singoli bambini possono divergere da questo corso per cause legate sia alla particolare lingua che ascoltano che alla propria maturità fisica e funzionale. I bambini infatti differiscono tra loro non soltanto nei suoni che preferiscono produrre, ma anche nella stabilità di queste preferenze.
LO SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE PRIMA DEL LINGUAGGIO.
Comunicare senza parole:
Sorriso sociale
Suoni, vocalizzi e lallazioni
Gesti comunicativi
Comunicazione non verbale nello sviluppo atipico:
Deficit comunicativo nel bambino autistico
Sviluppo comunicativo nel bambino con sindrome di Down