ATTENZIONE CONDIVISA: si intende l'insieme di condotte volte ad ottenere, seguire e condividere l'attenzione di un'altra persona (Leekam, Baron Cohen, Perrett, Milders, Brown, 1997). In generale, consiste in una forma di attenzione coordinata e condivisa tra due persone su uno stesso oggetto od evento che ha luogo in un contesto sociale.
DEISSI: (dal greco deîksis, derivato da deíknymi, «indicare») è una funzione linguistica che serve a collocare un enunciato in una situazione nello spazio e nel tempo, ovvero a collegare il testo al contesto. Il concetto di deissi fa riferimento a espressioni linguistiche la cui interpretazione è possibile solo grazie al contesto in cui vengono prodotte: in genere le informazioni contestuali richieste riguardano l'identità dei partecipanti alla conversazione e la loro collocazione spaziotemporale. Ad esempio: dimostrativi (pronomi personali, possessivi, espressioni di tempo e luogo): "passami quel libro lì". In alternativa per riferirsi ai medesimi gesti, si usa anche il termine GESTI PERFORMATIVI poiché esistono degli atti linguistici alla forma indicativa che non descrivono degli atti ma che servono per realizzarli: ad esempio "con questo anello io ti sposo". Necessitano di regole convenzionali e di circostanze appropriate affinché siano realizzabili: "in chiesa con un prete".
SALIENZA PERCETTIVA: rilevanza attribuita dal soggetto ad uno stimolo per le sue caratteristiche fisiche (per esempio quelle dei suoni o delle immagini).
LO SVILUPPO DELLA COMUNICAZIONE PRIMA DEL LINGUAGGIO.
Comunicare senza parole:
Sorriso sociale
Suoni, vocalizzi e lallazioni
Gesti comunicativi
Comunicazione non verbale nello sviluppo atipico:
Deficit comunicativo nel bambino autistico
Sviluppo comunicativo nel bambino con sindrome di Down