FONTE: di Redazione; sintesi della relazione presentata dal dott. Luc Pieter De Vreese al III° convegno SIPA del 13 novembre 2009.
Nel corso della vita sono molti i fattori che incidono sulla salute del nostro cervello. Innanzitutto i fattori genetici, poi fattori correlati allo stato socio-economico, alla esposizione professionale, allo stile di vita, a fattori di rischio vascolare, e così via. Fattori protettivi, invece, importanti e verso i quali si deve propendere sono una dieta sana, una ricca rete sociale, attività mentale e fisica.
Numerosi studi hanno dimostrato che c'è un'associazione tra la malattia di Alzheimer, la demenza e il declino cognitivo con poca attività fisica, mentale e reti sociali.
Altri ancora rilevano una correlazione tra stimolazione cognitiva e velocità del declino cognitivo. Si è osservato che l'effetto del training, immediato, porta a un miglioramento nella memoria, nel ragionamento e nella velocità. Lo stesso miglioramento, dopo 5 anni, risulta sensibilmente diminuito per quanto attiene al ragionamento e alla velocità, mentre non si discosta per la memoria.
Il dott. Israel e il dott. Luc Pieter De Vreese hanno ideato un metodo per l'allenamento della memoria, basato su un'azione geragogica e una psicologica.
Questo e altro è stato presentato dal dott. Luc Pieter De Vreese al III convegno SIPA, nella relazione dal titolo:
ALLENARE IL CERVELLO PER CREARNE UNO DI SCORTA
RICERCA SCIENTIFICA
Studi scientifici sulla demenza, sui rapporti tra paziente e famiglia, paziente e caregiver in generale mostrano la malattia...