Pur in presenza di un significativo incremento dell'aspettativa di vita in persone con DI anche nel nostro paese (Cottini, 2003) e di un maggiore rischio di
demenza rispetto alle popolazione generale soprattutto negli adulti con DS (Cooper, 1997; Prasher, 2005; Margallo-Lana et al., 2007), non esisteva in Italia alcun
strumento di valutazione della demenza validato per questa popolazione (Isella et al., 2007).
Il questionario per la Demenza nelle persone con Ritardo Mentale (DMR) è il primo strumento predisposto per lo screening della demenza precoce nelle persone con DI,
ed è stato originariamente sviluppato in Olanda negli anni Ottanta.
L'edizione presentata contiene un aggiornamento del manuale che si è reso necessario dopo la ridefinizione dei criteri diagnostici della demenza.
Metodi: Il DMR è un questionario indiretto da applicare ad adulti con DI nel processo d'invecchiamento e descrive i comportamenti frequentemente
osservati. E' composto da 50 item, da compilarsi per mano della famiglia o dello staff di cura.
Le domande del DMR sono paragonabili a quelle che un clinico esperto potrebbe rivolgere a chi si prende cura del soggetto.
Il questionario è accompagnato da brevi istruzioni per il completamento e richiede mediamente non più di 15-20 minuti per la somministrazione.
Risultati: Il campione italiano era costituito da 60 (29 femmine e 31 maschi) soggetti con DI con età compresa tra 38 e 63 anni e senza grossolani
deficit sensoriali o problemi di mobilità. I coefficienti alfa di Cronbach erano pari a 0,92 per la SCS e 0,76 per la SOS.
Le correlazioni item-totale raggiungono tutte il criterio > 0,40.
Le correlazioni r di Pearson tra le variabili demografiche, QI e il DMR non hanno raggiunto il livello di significatività statistica.
Per contro e come atteso, tutte le correlazioni tra QI, SCS, SOS e le sottoscale del DMR sono risultate significative (p <0,001), ad eccezione delle sottodimensioni
"Umore" e "Problemi comportamentali".
Conclusioni: L'uso del DMR è raccomandato da tutte le batterie diagnostiche (Aylward et al., 1995, 1997; Strydom e Hassiotis, 2003).
Oltre agli item cognitivi, lo strumento calcola anche degli item non cognitivi. E' l'unica scala osservazionale indiretta che indaga l'orientamento nel tempo e lo
spazio (Burt e Aylward, 2000). Un altro dato degno di essere riportato è che vi è una variabilità nelle SCS e SOS della stessa entità nei soggetti con DI gravissima
(QI<20) rispetto a coloro con DI meno gravi (QI ≥ 20), gli autori originali sconsigliano l'uso del DMR nei soggetti con ID profonda per "l'effetto
pavimento" che, almeno nel nostro campione, non si è verificato.
AADS: uno studio di attendibilità della versione italiana della scala.
Caregiver Difficulty Scale_ID uno studio di attendibilità della versione italiana della scala
RICERCA SCIENTIFICA
Studi scientifici sulla demenza, sui rapporti tra paziente e famiglia, paziente e caregiver in generale mostrano la malattia...