
"È difficile dire quando siano nate le prime teorie sulla memoria. Probabilmente i primi ad elaborarle furono i Greci, circa 600 anni prima di Cristo. Per essi Mnemosine era la dea della memoria che, unitasi a Zeus, divenne madre di tutte le muse.
Nel sesto secolo avanti Cristo Parmenide pensava che la memoria fosse una miscela di luce e buio; fino a quando questa miscela fosse rimasta in stato di quiete la memoria sarebbe stata perfetta. Non appena la miscela veniva agitata, subentrava la dimenticanza.
Platone, nel quarto secolo avanti Cristo, diceva che la mente riceve impressioni nello stesso modo in cui una tavoletta di cera viene incisa da un oggetto appuntito, tali impressioni rimangono, finché il tempo non le cancella."
Peccato non potervi riportare tutta la storia delle teorie sulla memoria, affascinante, che prosegue per secoli, sino a oggi. Monica Bacci racconta nel capitolo introduttivo, per sommi capi, questa storia: da leggere.
Lo scopo di questo libro non è storico, ma pratico, tuttavia l'evolversi dello studio dei meccansimi della memoria (e conseguentemente lo sviluppo delle mnemotecniche) è davvero affascinante, e già questo sarebbe un buon motivo per acquistare il volumetto.
Comunque lo scopo, dicevamo, è prevalentemente tecnico-pratico, dunque saltiamo l'Introduzione e passiamo agli esercizi veri e propri.
Diciamolo: noi smemorati siamo anche pigri (e forse in parte per questo siamo smemorati). Certo, c'è chi ha una particolare propensione per ricordare nomi, date, numeri di telefono, indirizzi e così via senza fare un grande sforzo, ma magari altri ricorderanno musiche, colori, immagini, relazioni tra le persone, poesie... insomma ognuno di noi ha le sue doti mnemoniche, ma quasi tutti hanno poi difficoltà pratiche quotidiane a ricordare.
E si va dalla lista della spesa agli appuntamenti, dai nomi delle persone conosciute da poco a quelli degli attori, dall'elenco degli impegni settimanali alle piccole azioni quotidiane come spegnere i fari dell'auto, o il fornello, o scordare inserita nell'apparecchio la chiavetta del distributore automatico di bibite e caffè.
L'autrice, specializzata in Neurologia e Fisioterapia e organizzatrice di corsi di memory training per adulti e anziani, non parte da difficili presupporti, non sale in cattedra indicando metodi irrealizzabili, come spesso accade in questo genere di manuali, ma si avvicina al lettore con grande semplicità, con un approccio basato sull'auto-analisi seguito da molti esercizi di facilissima realizzazione.
Interessante vedere come Monica Bacci utilizzi approcci diversi per lo stesso problema: come memorizzare numeri o sequenze di numeri e lettere, ad esempio, è un problema che può essere sviluppato e risolto con la tecnica dell'associazione mentale, dell'alfabeto numerico, la tecnica procedurale o quella musicale. A ogni metodo sono associati esercizi e si stabilisce un punteggio che aiuta a comprendere quali siano le tecniche migliori per la nostra indole a la nostra memoria.