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Quando si dice Mens Sana in Corpore Sano


Quando si dice mens sana in corpore sano

Nella 10^ “Satira” Giovenale recita “Mens sana in corpore sano”.

Con questa frase l’autore intendeva ammonire la vanità degli uomini che pregavano gli Dei per ottenere bellezza, ricchezza e fama.

Beni effimeri secondo Giovenale, che invece sosteneva che gli unici due beni a cui doveva aspirare l’essere umano erano una buona salute di mente e corpo. Le persone dovevano pregare gli Dei per avere entrambe, non per ottenere benefici inutili che non avrebbero dato il giusto valore alla natura umana.

Nel suo uso moderno, invece, la locuzione latina ‘mens sana in corpore sano’ è stata travisata, assumendo un senso diverso e di fatto scorretto per avere sane le facoltà della mente, bisogna avere un corpo sano.

Questo ‘errore’ si è tramandato a partire dal concetto di Aristotele che mente e corpo sono legati indissolubilmente e, successivamente, dall’enfasi data al corpo dalla cultura romana, che vedeva nella forza fisica il mezzo per avere una vita (e uno Stato) vincente. Di conseguenza, il cervello è diventato un surrogato della salute fisica, come se fosse un’appendice che funziona bene solo se tutto il resto funziona bene.

Fortunatamente, oggi questo rapporto si è quasi invertito.

Il cervello è molto più di un muscolo; è una “riserva aurea” di pensieri, energie e stimoli che possono avere importanti effetti, positivi o negativi sul resto dell’organismo.

Chiarito l’equivoco sulle origini del detto “Mens Sana in corpore Sano” e che la mente per essere sana non richiede un corpo sano (come avrebbe fatto l’astrofisico Stephen Hawking a ipotizzare le sue teorie sui buchi neri?), è pur vero che tra corpo e cervello c’è un legame indissolubile.

Tanto che è superfluo continuare a parlare di ‘corpo-cervello’, poiché siamo un tutt’uno. Ma la distinzione ci è utile per dire il contrario, ossia che la mente ha effetti sul corpo.

Si pensi a quando viviamo emozioni positive, come gioia, entusiasmo, sorpresa, amore, o negative come rabbia, risentimento, ira, tristezza. In tutti questi casi, il cervello produce ormoni e sostanze che vanno in giro per il corpo.

Lo stress, ad esempio, stimola il rilascio di cortisolo che può danneggiare cuore, fegato, cervello ecc. Così come le emozioni positive rilasciano serotonina ed endorfine, toccasana per l’intero organismo.

Un’altra conferma arriva dagli studi di fisica quantistica: gli stati emotivi provocano vibrazioni elettromagnetiche che condizionano i movimenti delle particelle del corpo e quindi la salute di tutti i tessuti.

Insomma, la salute non si fonda solo sull’avere un corpo sano (importante, ma non fondamentale), ma soprattutto sul mantenere una mente sana.

Pertanto, da oggi proporrei di sostituire il vecchio detto col nuovo: “Vita Sana in Mens Sana”!


01/10/2022 20:51:29

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