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Tutto si può dire ma non a tutti


Tutto si può dire ma non a tutti

Esiste la “comunicazione” e la “comunicabilità”.

La comunicazione fa riferimento a come viene detto qualcosa. In base a come si comunica un messaggio, questo può avere effetti molto diversi sulla mente dell’altro.

Prendiamo ad esempio due forme opposte: il “comunicare in modo passivo” e il “comunicare senza filtri”. Se un messaggio non viene detto chiaramente o viene detto in modo cinico, gli effetti sull’interlocutore saranno completamente diversi.

La comunicabilità, invece, fa riferimento alla valutazione che viene fatta in merito all’opportunità o meno di riferire un determinato messaggio, ossia se quanto si deve dire sia comunicabile ad altri oppure no, se gli altri ce la fanno ad elaborarlo o meno.

Dal punto di vista cognitivo, questo induce il comunicante a formulare nella sua mente dei pensieri giudicanti (es. “è sbagliato parlare di…”, “non sono capace di affrontarlo…”, “la sensazione che provo è sbagliata”) a cui si possono associare emozioni, percepite come negative, di frustrazione, ansia, paura della reazione dell’altro e così via.

Risultato?

Spesso si evita di parlare, rinunciando a comunicare poichè ciò che si ha da dire è ritenuto ‘non comunicabile’. Oppure, al contrario, si “straparla”. Si comunica ‘senza filtri’, senza valutare se un messaggio sia ‘comunicabile’ e quali saranno gli effetti della comunicazione sull’altro.

Analogamente, anche quando si riceve un messaggio si possono attivare dei filtri attraverso giudizi del tipo “A cosa devo credere?”, oppure si può accettare qualsiasi messaggio senza filtri. In entrambi i casi, possono sorgere sensazioni di confusione, disorientamento fino ad arrivare a reazioni di credulità o incredulità.

Insomma, a prescindere dalla tipologia di messaggio, è fondamentale affinare la capacità di selezionare le informazioni rilevanti da comunicare e saper valutare correttamente la credibilità di quelle in arrivo.

A questo proposito, la Ginnastica Mentale® di Assomensana consente di acquisire un atteggiamento più consapevole verso gli elementi della comunicazione. Lo sviluppo delle abilità attentive, di analisi del linguaggio, di ragionamento e la possibilità di condividere nel gruppo il proprio stile comunicativo, oltre che di osservare quello altrui, favoriscono l’affinamento delle abilità critiche nella comunicazione e nella comunicabilità, incrementando ulteriormente il senso di sicurezza e fiducia in se stessi e negli altri.

Dott.ssa Nicoletta Porcu - psicologa, psicoterapeuta e Brain Trainer Assomensana a Lodi e Piacenza


02/11/2022 21:03:47

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