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Tempus fugit


Tempus fugit

Così scriveva il poeta Virgilio nell’opera “Georgiche” ad indicare l’incessante incedere del tempo.

Tutti noi attribuiamo al tempo un valore prezioso, proprio perché sappiamo di non poterlo far tornare indietro.

Spesso, però, abbiamo la sensazione che non sia abbastanza per riuscire a far fronte a tutti gli impegni e le attività della giornata.

Ma da cosa dipende l’utilizzo più o meno efficiente delle ore a nostra disposizione?

Da un punto di vista cognitivo, la gestione del tempo può essere influenzata da due abilità in particolare: la memoria prospettica e la capacità di pianificazione.

Con il termine memoria prospettica ci si riferisce alla capacità della memoria di farci ricordare ad esempio la data e l’orario di un appuntamento, in modo da consentirci di arrivare nel luogo in cui siamo attesi, proprio nel giorno giusto e all’orario prefissato. Potremmo dire che è una “memoria del futuro”.

La capacità di pianificazione, invece, appartiene al più complesso insieme delle “funzioni esecutive” regolate dall’efficienza delle cortecce cerebrali frontali e pre-frontali e dei loro diffusi collegamenti con numerose aree del cervello (ad esempio quelle sottocorticali).

Una peculiarità del processo di pianificazione si traduce nella capacità di individuare le priorità, le condizioni psicofisiche ed emotive individuali, le relazioni interpersonali e le modalità con cui ciascuno attribuisce significato e valore all’esperienza.

Fu il famoso presidente americano Dwight D. Eisenhower a introdurre un importante modello, poi approfondito dal formatore Stephen Covey e tuttora conosciuto come “matrice di Eisenhower” per illustrare le modalità più efficaci con cui gestire le priorità e ottimizzare il tempo. Due dimensioni vengono riconosciute essenziali: l’importanza di un’attività e il grado di urgenza.

A seconda di come questi due fattori si combinano tra loro è possibile distinguere azioni prioritarie (es. importanti e urgenti) da quelle che si possono delegare (es. non importanti e non urgenti).

La Ginnastica Mentale® di Assomensana potenzia sia la capacità di pianificazione sia la memoria prospettica, migliorando i livelli di efficacia nella gestione del tempo.

La capacità di pianificazione, infatti, permette di diventare più abili nel compiere le valutazioni contestuali e individuare le attività più salienti, mentre la memoria prospettica consente di costruire un’efficace “agenda mentale” entro cui organizzarle, rendendo così il nostro tempo soddisfacente e produttivo.

Dott.ssa Nicoletta Porcu - psicologa, psicoterapeuta e Brain Trainer Assomensana a Lodi e Piacenza


30/12/2022 12:26:12

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