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Creare nuovi mondi


Creare nuovi mondi

"Ogni bambino è un artista. Il problema è poi come rimanere un artista quando si cresce" (Pablo Picasso).

Vi siete mai chiesti come mai l’espressione della creatività venga spesso considerata un fattore indispensabile per lo sviluppo cognitivo-emotivo dei bambini, ma poi perda questo valore mano a mano che si entra nell’età adulta?

Per fornire un’interpretazione di questa trasformazione, immaginiamo il nostro cervello come un palco teatrale e che questi tre ‘attori’ calchino le scene:

  • il sistema di valutazione della salienza (Salience Network),
  • l’amigdala (supportata dai collegamenti con il più diffuso sistema limbico) e
  • il network a supporto delle abilità creative e della flessibilità cognitiva.

Il Salience Network (include l’insula e la corteccia cingolata dorsale anteriore) si attiva per permettere alla mente di compiere valutazioni rispetto al potenziale grado di pericolosità di uno stimolo, interno o esterno, in modo da consentire all’intero sistema mente-corpo di attivarsi per cercare una soluzione che consenta un più efficace adattamento.

L’amigdala è una delle strutture coinvolte nell’elaborazione emotiva degli stimoli. Sa attivarsi tanto in risposta ad uno stimolo reale, quanto ad una situazione immaginata. Rispetto all’età dello sviluppo, in quella adulta è più probabile che, in virtù delle esperienze costruite negli anni, l’interazione tra questi sistemi dia origine a schemi di comportamento ed interpretativi che tendono a ripetersi e a cristallizzarsi, con conseguente rigidità di pensiero e restringimento delle possibili alternative che l’individuo percepisce nel proprio piano d’azione, a scapito della fantasia e della creatività.

Tuttavia, proprio perché l’amigdala è in grado di attivarsi anche quando l’esperienza non è reale, esercitare l’immaginazione di scenari diversi, fantasiosi o addirittura assurdi e bizzarri, aiuta il sistema ad uscire dallo stato di immobilità. Più scenari alternativi siamo in grado di creare, più aiutiamo il sistema a rivalutare gli schemi e le risposte abituali e automatizzate.

Ecco perché attraverso la Ginnastica Mentale® viene valorizzata la stimolazione delle abilità creative e di flessibilità di pensiero. Si tratta di attività che vanno oltre il puro esercizio cognitivo, piuttosto, permettono di stimolare quell’interazione tra funzioni mentali ed elaborazione emotiva che consente di fronteggiare le proprie esperienze di vita con un maggior senso di padronanza e autoefficacia.

Non possiamo letteralmente tornare bambini, ma sicuramente possiamo diventare costruttori di mondi.

Dott.ssa Nicoletta Porcu - psicologa, psicoterapeuta e Brain Trainer Assomensana a Lodi e Piacenza


11/09/2021 09:59:21

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