Questo sito può far uso di widget di terze parti che utilizzano i cookies.
Per maggiori informazioni leggi la nostra cookie policy
Quali benefici dalla lettura?


Quali benefici dalla lettura?

Quali sono gli effetti della lettura sul cervello?

La domanda è sempre aperta, in quanto non sono ben chiari quali siano i benefici sul nostro organo pensante.

Probabilmente, la lettura sollecita le aree cerebrali dedicate alla discriminazione del testo, l’attenzione selettiva per la focalizzazione delle parole, l’attenzione sostenuta per mantenersi focalizzati sull’attività per un periodo prolungato, il vocabolario e la fluenza verbale.

In più, richiede le abilità di comprensione del testo, l’attivazione di associazioni e il recupero dei significati legati alle parole, le immagini visive e le emozioni sottostanti al brano.

Forse, quest’ultimo punto è il più motivante: la lettura agisce sia a livello cognitivo, ma soprattutto emotivo. Infatti, la possibilità per il lettore di immedesimarsi nei personaggi della storia, di sentirne le emozioni e di cimentarsi nelle avventure, di percorrerne i sentieri e le relazioni, costituisce un arricchimento della propria esperienza di vita. Così, la lettura fornisce anche un esempio su come si possono raccontare i fatti, riferire i propri pensieri, conoscere quelli degli altri e come le persone si relazionano con le altre persone.

La lettura costituisce un modo per ascoltare le storie, a cui l’essere umano è atavicamente attratto, e acquisire gli strumenti concettuali per raccontare la propria.

Anche la lettura di saggi e testi di attualità gratificano il lettore, facendogli acquisire nuove informazioni e la capacità di articolare il pensiero critico.

Ultimo, ma non per importanza, la lettura costituisce una buona compagnia. Il lettore si immerge per tempi più o meno prolungati nella lettura, consentendo di rinforzare la concentrazione e attraversare in compagnia i momenti della giornata in cui ci si potrebbe sentire soli. Così, la lettura diventa un intrattenimento utile e dilettevole, che soddisfa i bisogni più intimi della persona: emotivi, cognitivi, relazionali e autovalutativi.

Prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari - neuropsicologo, presidente di Assomensana, docente all'Università di Milano

Potrebbe interessarti anche


05/03/2023 11:45:51

PATROCINI & SPONSOR